Dire poco è dire bene. Il racconto ai consumatori nei giorni di quarantena.

covid19, Digital Marketing, Marketing, Marketing Narrativo

È fondamentale intrattenere una conversazione per mantenere viva una relazione con i propri consumatori. Bisogna saperlo fare con i giusti toni, sintonizzandosi totalmente con le persone.

La voce deve essere commisurata al tempo di incertezze e di difficoltà economiche che la pandemia ha generato. Aziende di ogni tipo sono tenute a parlare di meno per parlare meglio, ci si aspetta conforto, umanità, genuinità di contenuti che non siano dettati dai soli scopi di lucro.

Ciò che oggi andrebbe detto e soprattutto fatto è un racconto fatto di gesti generosi, aiuto a chi è in difficoltà uniti a messaggi di speranza e di amicizia. Emergerà chi saprà dare i consigli adeguati, senza esagerare perché, se è pur vero che i lettori in rete sono aumentati, le cose da dire sono diminuite

Sarebbero controproducenti celebrazioni di brand o, ancor peggio, ostentazioni di vite lussuose che sarebbero fuori luogo.

Nell’emergenza pandemia, all’incremento della presenza di un pubblico disposto ad ascoltare corrisponde una drastica riduzione delle cose da dire

Oggi le persone sono disposte ad ascoltare solo chi si fa portavoce di valori autentici, chi sfrutta la propria influenza per inviare messaggi di solidarietà, per promuovere iniziative benefiche, o per creare contenuti confortanti.

L’azienda può sfruttare tutti i canali social in modo diverso dal passato, potrà informare e intrattenere durante il tempo della quarantena con piani editoriali nuovi rispetto al passato, la comunicazione senza dubbio rimane la più grande leva strategica per promuovere l’assistenza al consumatore e affrontare questa emergenza mondiale.

La sintonizzazione emotiva con le persone è ingrediente fondamentale per ogni conversazione e relazione che si intenda degna del tempo COVID 19.


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